mercoledì 30 gennaio 2008

Ricercatori della “Sapienza” scoprono statuette a Ebla

ROMA (29 gennaio) - Dalla sabbia di Tell Mardikh, in Siria, è affiorato, per la prima volta, l’oro dell’antica città di Ebla. La missione archeologica dell’Università «La Sapienza» di Roma, guidata dal professor Paolo Matthiae, ha infatti riportato alla luce durante gli scavi una coppia di statuette femminili, probabilmente appartenenti al medesimo gruppo scultoreo: si tratta dell’ultima regina di Ebla, in argento e legno, che rende omaggio alla statua in oro di una sovrana defunta, forse divinizzata.

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martedì 29 gennaio 2008

Conferenze Archeologiche a Viterbo

[Viterbo] - Mercoledì 30 gennaio con inizio alle ore 17, sarà la volta di Giuseppe Occhini che parlerà della “Tuscia nella preistoria e protostoria”, mentre Mario Tizi approfondirà i misteri ancor oggi irrisolti della “Grotta della Regina” di Tuscania. Tutti sono invitati ad iscriversi ai corsi, intervenendo qualche minuto prima del loro inizio.

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mercoledì 23 gennaio 2008

“Corso di perfezionamento in Beni Culturali e Società dell’Informazione”

[Roma] Grazie ad una collaborazione tra la Società Space - Cultura e Innovazione e il Settore Alta Formazione della LASET, dal 3 al 27 giugno si svolgerà, a Roma, il Corso di perfezionamento in Beni Culturali e Società dell’Informazione: sfide ed opportunità dell’innovazione.

Il corso, aperto come da Regolamento ai Laureandi e ai Laureati in possesso di Laurea specialistica o di Laurea del vecchio ordinamento in Lettere Classiche e Lettere Moderne, Conservazione dei Beni Culturali, Storia, Filosofia, Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche, Architettura, DAMS, Accademia delle Belle Arti, Scienze Matematiche, Fisiche, Naturali ed ogni altra Laurea che sarà ritenuta idonea. Il corso è suddiviso in cinque moduli didattici, ai quali è possibile iscriversi anche singolarmente. E’ richiesta la frequenza almeno dell’80% delle ore di lezione del corso intero o del modulo prescelto. Le lezioni sono quotidiane, mattina e pomeriggio, dal Lunedì al Venerdì, per un totale di 78 ore.

http://archeoblog.net/20 ... ni-culturali-e-societa-dellinformazione/

martedì 22 gennaio 2008

XIX edizione della Rassegna Internazionale del cinema Archeologico - Iscrizioni

Lo scorso anno avevamo segnalato l’evento organizzato dal Museo Civico di Rovereto, quest’anno ci prendiamo per tempo e riportiamo una comunicazione arrivataci dagli organizzatori della Rassegna per segnalare la possibilità, a chiunque abbia una produzione cinematografica in ambito archeologico, di partecipare.

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lunedì 21 gennaio 2008

Sulla Via delle Oasi - Tesori dell’Oriente Antico

Il Centro Studi Ricerche Ligabue, associazione senza scopi di lucro con l’obiettivo di promuovere ricerche nel campo scientifico e culturale in generale e in quello preistorico, archeologico, paleontologico e naturalistico in particolare, ha voluto con questo corposo volume “Sulla Via delle Oasi” focalizzarsi su alcuni tra gli aspetti più interessanti e complessi delle civiltà antiche dell’Asia Centrale quali i caratteri della civiltà dell’Oxus e l’importanza degli scambi commerciali nella diffusione di elementi culturali.

Leggi la recensione su http://archeoblog.net/2008/sulla-via-delle-oasi-tesori-delloriente-antico/

Per ulteriori informazioni sul testo visitare i siti:
www.ilpuntoedizioni.it
www.missionturkmenistan.it


venerdì 18 gennaio 2008

Messina - Appello per lo scavo di via La Farina. 80 mila euro per Ron, solo 35 per gli archeologi

Zancle fu in principio fondata da’ pirati andativi da Cuma. Ma in seguito dalla Calcide e dal resto dell’Eubea vi andò gran gente che ne possedette in comune il territorio; e capi di quella colonia furono Periere e Cratemene, l’uno di Cuma, l’altro di Calcide. Da principio i Siculi la chiamavano Zancle, perché ha la figura di una falce, e i Siculi chiamano appunto zanclo la falce“. In questo famoso passo, riguardante la fondazione della colonia greca di Messina, risalta il fatto che Tucidide per ben due volte dica “in principio“. Si tratta della narrazione del vero primordio della città, destinata a sposare quel sito sulle rive dello Stretto e a non tradirlo più, a non abbandonarlo più per ventisette secoli.

Di quell’atto fondativo oggi abbiamo un riscontro, non più solo narrato, ma visibile: ce lo restituisce lo scavo archeologico nell’area compresa fra via La Farina, via Industriale e via Nicola Scotto. L’entusiasmo di chi ci ha lavorato in questi ultimi mesi è assolutamente comprensibile e condivisibile: nello strato più profondo ci sono le tracce evidenti del rito sacrificale di fondazione. In quell’area osservata accuratamente e scientificamente dagli occhi attenti e amorevoli di quattro donne - Giovanna Maria Bacci, Gabriella Tigano, Maria Ravesi e Giusi Zavettieri - e nello scavo seguito diligentemente da Angelo Maressa, è riaffiorata un’area sacra di età compresa fra l’ottavo e il sesto secolo a.C., qualcosa che non ha eguali in tutta la Magna Grecia e in Sicilia. Una scoperta eccezionale, che apre un cantiere di studio per archeologi e storici, ma che costituisce anche un punto fermo nella millenaria vicenda di Messina e un richiamo forte dell’identità dei messinesi. “Hic manebimus optime” sembra abbiano detto pirati, naviganti, mercanti, agricoltori e artigiani, greci e siculi, ventisette secoli fa, in quel luogo, e noi messinesi ci siamo ancora.

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